
Vi presento la Makarov PM della mia modesta collezione, nutro un particolare interesse per quest’arma che ritengo, sotto molti punti di vista, un’eccellente pistola d’ordinanza.
Nata dalla rielaborazione del noto disegno della Walther PP, perfezionata e irrobustita in tutti i suoi componenti è stata camerata per il 9x18 Makarov, un calibro decisamente indovinato, potente quanto necessario, ma gestibile in un’arma con funzionamento a massa. La Makarov è di una robustezza a tutta prova, la sicura viene azionata in modo più razionale che sulla PP, il caricatore è a prova di fuoriuscita, trattenuto da un robusto gancio che lo vincola solidamente all’arma. I russi avevano avuto dei dispiaceri con la sgancio a pulsante della TT33, che a detta di esperti era più da ricercarsi nella scadente tempera della molla del pulsante che nel disegno dello stesso. Ad ogni conto sulla Makarov si sono orientati su una scelta che vincolasse con sicurezza il caricatore alla pistola. Si potrà obbiettare che tale scelta rende il cambio del serbatoio un po’ più lento, ma si tratta di frazioni di secondo.
Il tutto ci porta, per ovvia conseguenza, al concetto stesso di arma militare, argomento trito e ritrito, ma sempre interessante. La pistola d’ordinanza è chiamata in guerra a svolgere le medesime funzioni che espleta in ambito di polizia o di difesa personale. Non costituisce un’arma da combattimento, ma serve per la difesa ravvicinata in condizioni di emergenza di personale non dotato di armi più potenti. Il 9 parabellum è stato enfatizzato come munizione ideale da pistola soprattutto in ambito NATO nei tempi in cui il fucile d’assalto non era ancora camerato per una munizione realmente intermedia e negli arsenali erano ancora presenti ampie dotazioni di mitra camerati per questo potente calibro. Ovvia la scelta di non incoraggiare studi che portassero all’adozione di una differente cartuccia.
Naturalmente di fronte a un’HP, una CZ 75, una Colt 45 e ad una Beretta 92 la Makarov appare una sorella minore, ma io ritengo che il minor peso, la maggiore compattezza, il costo minore e la maggiore semplicità di addestramento e di manutenzione facciano di questa pistola russa l’arma di dotazione militare ideale.
Il sasso è scagliato…a voi le controdeduzioni
Un saluto giacomo





ALBIS ARDUA