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Medaglia Commemorativa della Guerra Italo Austriaca 1915-191, Autore radagast

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view post Posted on 20/9/2007, 21:40 Quote
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radagast

Viene istituita con il Regio Decreto n° 1241 del 29 luglio 1920 ed è comunemente chiamata “bronzo nemico”. Il decreto definisce le caratteristiche della medaglia in quanto il precedente Decreto n°641 del 21 maggio 1916 istituiva semplicemente il nastrino detto “delle fatiche di guerra” da apporre sulla divisa con tante stellette quanti gli anni passati al fronte. La medaglia viene assegnata ai militari e a tutto il personale civile o militarizzato che ha preso parte alle attività di guerra sia in territorio nazionale che nel Dodecanneso, in Albania, in Siria e in Palestina.
Il periodo che da diritto alla concessione va dal 24 maggio 1915 e termina il 4 novembre 1918. Solo per i militari del contingente inviato in Albania il termine del conflitto il periodo viene esteso fino al 2 agosto 1920 data della firma del trattato Italo Albanese. (per questo capita (raro) di vedere 5/6 stellette sul nastrino fatiche di guerra)
Il Decreto sancisce che la medaglia deve essere coniata in bronzo con un diametro di 32 mm. e portata con il relativo nastro largo 37 mm., formato da 18 righe verticali alternate nei colori nazionali verde bianco e rosso.
Di fatto il nastro è identico a quello per la medaglia dell’Indipendenza e Unità d’Italia in quanto il conflitto Italo Austriaco si intende una continuazione delle guerre d’Indipendenza.
Esistono due casi in cui il nastro cambia colorazione: per i marinai e ufficiali della Marina Mercantile il Decreto definisce un nastro a 11 righe blu e bianche verticali, e per i ferrovieri militarizzati un nastro rosso con due righe bianche verticali al centro.
La medaglia viene coniata solo da industrie private ed è firmata Silvio Canevari, incisore.
Si conoscono numerose coniazioni di Ditte private tra cui S.Canevari – M.Nelli Inc., S.Canevari – CFML, S.Canevari – Sacchini Milano, S.Canevari – S.I.M., S.Canevari – S.I.M. Roma, S.Canevari – S.J…. Esiste anche una rara coniazione in Zama…

Chi posta le foto delle varianti? e delle fascette?? e dell’attestato??? e di un decorato???? :P
ciao


CITAZIONE
TUV

Ciao radagast, grazie per la tua iniziativa.

Per questa medaglia, l'unica da me trattata, trovi una pagina sul mio sito con un articolo di Davide Zamboni qui:

http://regioesercito.dns1.us/decorazioni/meda1.htm

Ci sono le foto di alcuni particolari della medaglia e quella di un decorato. Se non sbaglio, dopo l'inserimento sul mio sito, questo articolo è comparso anche su una rivista specializzata (ricordo di aver dato il placet alla pubblicazione - e ci mancava pure :D - all'autore). Mancano però immagini del diploma
Di nuovo grazie e spero che l'argomento possa essere sviluppato con nuovi apporti di notizie e immagini.

PS Ne approfitto per chiedere la formale autorizzazione a poter pubblicare in futuro, nella sezione dedicata alle decorazioni del mio sito, i contenuti inseriti qui sul forum. Mi auguro di poter contare sulla vostra disponibilità.


CITAZIONE
Fante

Ciao Vito,
per me nulla osta alla pubblicazione dei contenuti del Forum sul tuo sito......devo però chiederti di "ricambiare il favore", pubblicando non solo i riferimenti (link) al tuo sito ma foto, articoli e quant'altro possano contribuire ad arricchire i nostri topic (per esempio la pagina del "bronzo nemico").
Ritengo che lo scambio di informazioni e materiali possa giungere utile ad entrambi i siti.
Grazie di tutto, complimenti per il tuo sito e buon lavoro! Max.


CITAZIONE
radagast

Sono daccordo!

CITAZIONE
TUV

Vi ringrazio della vostra cortesia. Nel prossimo futuro inserirò una serie di articoli e di foto presenti sul sito in modo da creare, se possibile, argomento di confronto e discussione. Ecco intanto l'articolo presente sul sito relativamente alla medaglia oggetto di questo post:

Coniata nel bronzo nemico

La decorazione italiana per commemorare la Grande Guerra e l’Unità della Nazione.

di Zamboni Davide

Il 4 novembre 1918 terminava, per il Regno d’Italia, la campagna Italo Austriaca cominciata il 24 maggio 1915. La guerra, la più cruenta vissuta fino ad allora dal giovane stato italiano, vide la mobilitazione di una forza bellica come mai si vide nella Penisola dai tempi dell’Impero Romano: i mobilitati furono più di 6.000.000, tra uomini in armi dei diversi corpi e specialità, ausiliari delle Forze Armate (Croce Rossa Italiana, Sovrano Militare Ordine di Malta, ecc.), operai militarizzati nelle industrie, ecc..

Gli anni della guerra, come ampliamente risaputo, furono lunghi e duri al fronte. Dopo due anni dalla fine del conflitto, nel 1920, con il Regio Decreto n° 1241 del 29 luglio dello stesso anno per appunto, venne istituita la MEDAGLIA COMMEMORATIVA DELLA GUERRA ITALO AUSTRIACA. La decorazione veniva concessa ai militari, ai militarizzati, agli assimilati ed al personale dei corpi e reparti ausiliari, che avessero prestato servizio almeno per quattro mesi in zona di guerra ed in zona giurisdizionale della Armate italiane impegnate al fronte.

Questa medaglia oggi è tra le più comuni e reperibili sul mercato collezionistico italiano, vista la grande produzione che andò avanti dal 1920 fino al 1923 (fonti citano il conio di più di 1.800.000 medaglie), e, purtroppo, snobbata dalla maggior parte dei collezionisti che non la prendono in considerazione, ma forse non tutti sanno che è una decorazione dalle innumerevoli sfaccettature che andremo ad analizzare e per questo interessantissima.
Fu portata con orgoglio da tutti gli insigniti, in armi o in congedo.

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Console Comandante della MVSN in uniforme Mod. 31 - Amerigo Fazio, morto a Bales il 21 gennaio 1936-XVI. È visibile la medaglia commemorativa della Grande Guerra (la seconda a partire dalla sinistra del Console). (Collezione privata).

In questa trattazione non verranno presi in considerazione i diplomi allegati, le fascette degli anni, le varianti mignon, le diversità di produzione, ed altro ancora; questo perché si vuole fornire uno studio completo ed esaustivo sulla semplice e più comune medaglia italiana.

Importante è indicare che la medaglia, proprio per la sua caratteristica denominazione, riportata infatti anche sul verso della stessa, “coniata nel bronzo nemico”, veniva per appunto coniata fondendo i cannoni tolti agli austriaci.

La decorazione raffigura al recto il busto di S.M. Re Vittorio Emanuele III, il Re soldato come venne chiamato, volto a sinistra, in uniforme da campagna mod. 909 (colletto in piedi, stellette al bavero, ecc.) e con il capo cinto dall’elmetto italiano, di derivazione francese, Adrian mod. 1916. Attorno a questa effige, nel giro, è riportato il motto GUERRA PER L’UNITA’ D’ITALIA intervallato fra le parole dalle classiche fronde d’alloro che tanto ricorrono nella simbologia medaglistica italiana. All’altezza del bavero di S.M., alla destra, è incisa a rilievo la firma dello scultore “S. Canevari”, ovvero Silvio Canevari noto artista dell’epoca. Al verso è rappresentata una Vittoria alata posata su piedistallo formato da scudi sorretti da soldati italiani. Non è chiara l’origine iconografica di tali scudi, ma svariate ipotesi, condivise anche dal sottoscritto, li danno come scudi da trincea italiani che tanto hanno accompagnato, nel bene e nel male, la vita dei nostri soldati nella guerra di posizione. La Vittoria è contornata, come per l’effige del Re al recto, da una frase: CONIATA NEL BRONZO NEMICO. La motivazione di tale frase è già stata spiegata sopra.

L’attacco del nastro sulla medaglia è a staffa a forma parallepipeda. Il nastro della decorazione è identico a quello della Medaglia Commemorativa delle Campagne Risorgimentali italiane: difatti la Grande Guerra è storicamente considerata già da allora l’ultima guerra per l’Unità nazionale e la redenzione delle popolazioni italiane assoggettate al dominio dello straniero. Il nastro è composto da diciotto righe verticali di eguale larghezza alternate da sinistra dai colori nazionali: verde, bianco, rosso. Non è difficile ritrovare oggi medaglie con il nastro montato al senso contrario da quanto appena descritto.

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Recto della medaglia - Verso medaglia.
© collezione privata Davide Zamboni

La medaglia venne coniata dalle maggiori aziende del settore come di seguito elencate:

SACCHINI

STEFANO JOHNSON

FRATELLI LORIOLI & CASTELLI

M. NELLI

S.I.M. ROMA

Queste aziende produttrici impressero il loro marchio (o logo) al recto, sotto il busto di S.M., tutte tranne la ditta Stefano Johnson che impresse il suo marchio, le iniziali S J sotto la fronda di alloro centrale sotto lo stesso busto appena citato. Esistono, comunque, molti esemplari di medaglie che non recano l’indicazione del conio, risultando perciò di produzione anonima. E’ azzardato andare a fornire indicazioni di produzione basandosi solo sul tipo di conio o sui materiale utilizzati, essendo stati entrambi innumerevoli e diversi durante tutta la produzione di questa decorazione.

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Particolare dell'incisione della Ditta M. NELLI INC.
© collezione privata Davide Zamboni

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Particolare dell'incisione della Ditta Sacchini Milano
© collezione privata Davide

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Particolare dell'incisione della Ditta Stefano Johnson Milano
© collezione privata Davide Zamboni

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Particolare dell'incisione della Ditta S.I.M. - Dalla foto si nota la semplice incisione del logo S.I.M. rispetto alla variante della foto successiva.
© collezione privata Davide Zamboni

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Particolare dell'incisione della Ditta S.I.M. - A confronto con la precedente, il logo cambia per l'aggiunta della dicitura Roma.
© collezione privata Davide Zamboni

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Particolare dell'incisione della Ditta Lorioli e Castelli. - A differenza delle altre aziende produttrici, questa non incise per esteso il suo nome, ma inserì un logo unico.
© collezione privata Davide Zamboni

Sul nastro, già descritto sopra, potevano essere applicate le fascette recanti l’anno di combattimento o di servizio, durante la Grande Guerra, dell’insignito. Queste venivano applicate in un numero pari agli anni solari nei quali l’insignito avesse prestato almeno quattro mesi di servizio attivo, requisito essenziale anche per ottenere la decorazione stessa. Le fascette non sono un’invenzione post Prima guerra mondiale sul panorama medaglistica italiano, ma fanno già la loro comparsa dal 1865 quando vennero istituite a ricordo delle Campagne risorgimentali italiane. Tornando alla descrizione delle fascette queste sono rappresentate con il disegno a rilievo di fronde di alloro ed al centro di ogni fascetta veniva coniato il millesimo di un anno di guerra; così abbiamo rispettivamente fascette per gli anni 1915, 1916, 1917 e 1918. Come la medaglia anche le fascette erano prodotte in bronzo.

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Medaglia con barrette Mod. 1865 recanti gli anni 1916, 1917 e 1918. È ben visibile, alla destra del Sovrano, la firma dello scultore della medaglia: Silvio Canevari.
© collezione privata Davide Zamboni

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Centurione della MILIZIA ORDINARIA in uniforme Mod. 31. È visibile la medaglia commemorativa della Grande Guerra (la prima a partire dalla sinistra del Centurione).
(Collezione privata).

Di certo questa decorazione non vive ancora la smania di ricercatezza che altre medaglie hanno da tempo come, ad esempio, quelle risorgimentali o quelle napoleoniche del Regno d’Italia o di altre a seconda del campo collezionistico, ma mantiene innato il suo fascino e il suo significato: per la prima volta l’Italia unita ha combattuto in armi con uomini provenienti da tutte le parti della Nazione, con grande coesione e spirito di sacrificio, e tale sforzo fu riconosciuto conferendo a chiunque ne avesse il titolo, indistintamente, questa medaglia. Oggi, nell’86° Anniversario della fine della Grande Guerra, sono testimoni di questo sacrificio le parole del Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi espresse proprio in occasione di questa ricorrenza, Festa delle Forze Armate e dell’Unità Nazionale:

Il 4 novembre è un giorno di memoria e di festa.
Ricordiamo coloro che, in tutte le guerre, combatterono con coraggio, con sofferenza, con eroismo, con dignità, con senso del dovere permettendo di completare e consacrare l'Unità d'Italia.
Con il loro sacrificio hanno reso possibile l'edificazione dello Stato repubblicano, con le sue istituzioni democratiche a garanzia della libertà, del progresso e a difesa della pace.
La loro memoria è una ricchezza, uno stimolo per continuare ad adempiere i nostri doveri rafforzando in Patria, in Europa e nel mondo un progetto di armoniosa convivenza fra i popoli e le Nazioni.
A nome di tutti gli italiani in questa ricorrenza renderò omaggio ai caduti presso il Sacrario di Redipuglia, visiterò i luoghi della memoria cara alla Patria e celebrerò il 50° anniversario del ritorno di Trieste all'Italia.
Il 4 novembre è anche giorno di festa per le Forze Armate.
E' sempre ben impressa in voi la via da seguire per onorare gli impegni assunti con il giuramento.
A voi il vivo compiacimento della Nazione per la dimostrazione, in ogni circostanza, di organizzazione, efficienza e spiccata professionalità, e per la capacità di integrazione e cooperazione ad elevato livello in coalizioni alleate al servizio della sicurezza internazionale.
Per il vostro quotidiano operato in Italia ed all'estero, gli italiani vi sono particolarmente vicini esprimendo solidarietà, ammirazione e riconoscenza.
A voi porgo il mio affettuoso saluto come rappresentante dell'Unità Nazionale e Capo delle Forze Armate.
Viva le Forze Armate
Viva l'Italia

Roma, 3 novembre 2004


Bibliografia:

Armi ed equipaggiamenti dell’Esercito Italiano della Grande Guerra 1915-1918, Nevio Mantoan, Gino Rossato Editore
La Guerra Italo Austriaca 1915-1918, Paolo Marzetti, Ermanno Alberelli Editore
Le decorazioni del Regno di Sardegna e del Regno d’Italia – Le decorazioni commemorative – VOL II, Costantino Scarpa e Paolo Sèzanne, Uffici Storici Esercito – Marina – Aeronautica
Sito ufficiale della Presidenza della Repubblica www.quirinale.it

Foto:

© COLLEZIONE PRIVATA DAVIDE ZAMBONI - FERRARA

Articolo prelevato da www.regioesercito.it

PS se riesco a capire come funziona il codice, magari inserisco una formattazione del testo e delle foto migliore


CITAZIONE
radagast

...ex collezione Radagast....


ma gli manca quella in ZAMAAAAAA!!! :P :P :P :P
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CITAZIONE
TUV

Forse perchè avendo scritto l'articolo con il titolo "coniata nel bronzo nemico" quella in zama centrava poco [ora la mia l'ho detta...]
Povero Davide, era la suo primo articolo...


CITAZIONE
p3zi

Beh....discussione bellissima e veramente competente :wink: . Complimenti.


CITAZIONE
GONDAR

questa è la mia, comprata in rete e grazie a questo topic credo sia una johnson

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queste spero siano "originali"

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anche la mignon l'ho comprata in rete (s.j.?); le barrette le ho prese dalla johnson, quindi...recentissime!
(sono tre in quanto mio nonno aveva tre anni di campagna)

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...scusate la dimenticanza...

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rovistando nei cassetti, ho trovato anche questa 
le barrette non mi sembrano il massimo
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.secondo voi qual'è la ditta che l'ha coniata?
..di fronte ad un dramma esistenziale, mi lasciate cosi?...

dai...nelli?...lorioli e castelli?







CITAZIONE
AK47

Argomento interessante ancora di più da quando sono venuto in possesso di un esemplare di questa medaglia.
Per dire la verità, guardando le foto, la mia mi fa sorgere più di qualche dubbio: si sa dell'esistenza di fakes di questa medaglia? Quale valore economico (approssimativamente) puo avere questa medaglia?


CITAZIONE
soldatino

Salve,
è la medaglia più affascinante e più comune in senso assoluto e penso che non ci sia stata famiglia italiana che almeno una non l'abbia avuta in casa.
Puoi trovare notizie su questa medaglia su:
Scarpa-Sézanne "Le decorazioni del Regno d'Italia vol.II"
Manno-"Duecento anni di medaglie
A. Brambilla "Le medaglie italiane negli ultimi 200 anni


CITAZIONE
rustys

Voglio mostrarvi le due medaglie coniate nel bronzo nemico che ho acquistato in tempi e luoghi differenti. Come vedete sono molto diverse.
A destra quella con la firma di Canevari, piu' sottile e piu' "bronzea" della seconda. La seconda l'ho presa in francia, non ho trovato marchi e soprattutto ha un aspetto piu' "ottonato", e un profilo a forma di lente (la Canevari e' piu' piatta).

Oggi ho visto in un mercatino un paio di medaglie come la mia "anonima".
Chi sa indicarmi dove raccogliere notizie sui vari conii e varianti del "bronzo nemico"?

Grazie a tutti e ciao!

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Edited by Radagast_ - 8/3/2009, 23:54

"...il comandante tedesco non ha - come me - duemila anni di civiltà alle spalle! "

"....Si vide il Piave rigonfiar le sponde, e come i fanti combattevan l'onde.... "

 
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view post Posted on 12/3/2011, 20:18 Quote
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ciao, ieri ho preso una "coniata nel Bronzo nemico" con fascetta, probabilmente la mia è una domanda banale, sembra quasi dorata, come mai?

ecco una foto:
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view post Posted on 12/3/2011, 21:14 Quote


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Ne esistono anche di dorate, sopratutto il modello che hai portato di Canevari, ma sono coniazioni di interpretazione privata....
 
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view post Posted on 12/3/2011, 21:36 Quote
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grazie della pronta risposta, temevo fosse stata in qualche modo manomessa...

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view post Posted on 12/3/2011, 21:41 Quote
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ecco la mia, così come è stata ritrovata, era del fratello di mio nonno.
non so da chi sia stata coniata ma sono sicuro che è originale dell'epoca.
Edit: non ho la medaglia sotto mano in quanto sono fuori casa ma ingrandendo l'immagine sembrerebbe di vedere una S (sfuocata) e una J nei due incavi del rametto, qualcuno conferma?

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Secondo le leggi dell'aerodinamica gli uccelli non possono volare ma loro non lo sanno e volano lo stesso.
 
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Si confermo, è un conio Johnson.Ciao
 
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icon5  view post Posted on 13/3/2011, 01:26 Quote
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@ Fante

E' un problema solo mio o di tutti?: non si vedono le immagini della prima parte ( quasi tutto l'intervento di Fante ) e qualcuna della seconda; da cosa dipende?

" Solo alla gloria l'onda non mi cela "

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view post Posted on 13/3/2011, 02:03 Quote
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Probabilmente perchè sono vecchie discussioni recuperate dagli amministatori da una piattaforma ora non più in uso.

Edited by Taras83 - 13/3/2011, 01:27

"Odio la guerra, ma amo coloro che l'hanno fatta."
 
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Quindi è un problema di tutti!

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io ho lo stesso problema ma pensavo fosse dovuto alla mancanza, sul mio pc, di qualche applicativo.

Secondo le leggi dell'aerodinamica gli uccelli non possono volare ma loro non lo sanno e volano lo stesso.
 
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view post Posted on 13/3/2011, 13:44 Quote
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Era quello che temevo anch'io!
certo però che se vecchi topic non possono più essere utilizzati perchè incompleti per un motivo od un altro, è una grossa fregatura

" Solo alla gloria l'onda non mi cela "

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view post Posted on 14/3/2011, 10:43 Quote
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Per Taras83.

La medaglia sembra dorata perchè molto probabilmente le è stata asportata la patina naturale lucidandola.


Ciao
 
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CITAZIONE (stemar. @ 14/3/2011, 09:43) 
Per Taras83.

La medaglia sembra dorata perchè molto probabilmente le è stata asportata la patina naturale lucidandola.


Ciao

....Concordo
 
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view post Posted on 14/3/2011, 14:51 Quote
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CITAZIONE (GG 96 @ 14/3/2011, 13:44) 
CITAZIONE (stemar. @ 14/3/2011, 09:43) 
Per Taras83.

La medaglia sembra dorata perchè molto probabilmente le è stata asportata la patina naturale lucidandola.


Ciao

....Concordo

Ho controllato un pezzo in collezione "dorato" e ho notato esattamente il contrario cioè gran parte della doratura è presente, ed in alcuni punti c'è il segno di drunitura del bronzo; la medaglia non mi sembra lucidata. Se posso a breve metterò le foto.
 
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view post Posted on 14/3/2011, 15:12 Quote
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Io ne ho una in collezione che fu lucidata e il colore è molto simile a quella della foto di Taras.

 
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